Arti Marziali e Bambini

Riprendo l’argomento introducendo con un pensiero del nostro Responsabile Tecnico nazionale Maestro Vismara quando rifletteva in una lettera aperta sul Campionato Europeo Bambini e Juniores svoltosi nel 2012 a Berlino:

“Il Qwan Ki Do Italiano da sempre ha basato il suo sistema educativo, pedagogico e
formativo sul non dimenticare mai che i bambini restano pur sempre dei bambini e che,
bruciare le loro tappe di apprendimento per ottenere risultati immediati, non fa che creare danni
all’armonia della loro crescita.”

Sempre più studi e ricerche arrivano alla conclusione che gli sport e fra questi anche le arti marziali, svolgono un ruolo fondamentale nella formazione psico-fisica dei bambini, anche se nell’immaginario collettivo dei genitori le arti marziali non sono sempre viste di buon occhio.

Riporto parte e link successivo un interessante articolo.

Sport E Bambini: Qual E’ L’ Attività Migliore?

I bambini hanno un’incredibile vitalità ed energia e non sono pochi i genitori che pensano, giustamente, di incanalare queste doti in qualcosa di formativo e costruttivo come lo sport: l’attività fisica fa benissimo anche all’umore oltre che al corpo ed è davvero importante per l’ottimale sviluppo psico-fisico dei bambini.

Ma qual è lo sport migliore? Quale disciplina consente di raggiungere i migliori risultati? E a quale età è opportuno cominciare a praticare sport? Innanzi tutto dobbiamo capire se ciò che vogliamo trovare è davvero lo sport più adatto o se, invece, è quello che risponde maggiormente ad un certo numero di necessità di noi adulti: la vicinanza a casa, la comodità di orari, un corso prestigioso, un allenatore famoso, un budget accessibile e via dicendo.

Iscrivere un bambino ad un corso di calcio solo perchè il campo è dietro casa, ad esempio, potrebbe persino essere deleterio se il piccolo non si trova a proprio agio e portarlo, crescendo, a detestare qualsiasi tipo di attività fisica, che verrebbe considerata come una costrizione. Tra i 4 e i 7 anni il bambino ha forti motivazioni che lo spingono a fare sport: da un lato c’è il desiderio ludico, la voglia di giocare e divertirsi con i propri coetanei; dall’altro c’è l’agonismo, che a questa età inizia ad emergere come sistema di risposta e controllo di bisogni naturali come l’aggressività e l’autoaffermazione.

Una cosa molto importante, dunque, è presentare sempre l’attività sportiva come un divertimento, come un qualcosa che è bello fare, senza esasperare la competitività nè pretendere che il bambino eccella. Siamo moltissimi a praticare sport, ma alle Olimpiadi ci vanno in pochi: non tutti nascono per essere campioni, e venir spinti a fare qualcosa perchè i genitori si aspettano grandi cose può essere molto controproducente dal punto di vista psicologico. Può persino venirsi a creare la sindrome da paura dell’insuccesso: una catastrofe per l’equilibrio psico-fisico del bambino e una vera dimostrazione che, se portato a livelli esasperati ed in casi estremi, lo sport fa male.

Sport E Bambini: Qual E' L' Attività Migliore?

Chiariti questi primi concetti basilari, mettiamoci adesso nei panni di un genitore coscienzioso che si ritrova tra le mani quattro o cinque volantini di diverse società polisportive e di centri di avviamento allo sport per il proprio bambino: quale scegliere? Il CONI nel redigere i programmi dei centri per l’avviamento allo sport per bambini tra i 5 e i 7 anni prevede che l’attività sia rivolta a fini “fisico-formativi” e prevede quattro punti fondamentali per i piccoli:
1 – fattore auxologico – Attenzione al corretto allungamento osseo ed alla postura durante la crescita
2 – fattore psicologico/sociale – Attenzione allo sviluppo psicosociale del bambino, al suo modo di porsi nei confronti degli adulti e dei coetanei
3 – strutturazione delle attività basilari di moto – I bambini piccoli non hanno un definito schema corporeo e sono incapaci di movimenti precisi (prima dei 5 anni può essere difficile afferrare al volo una palla, prima dei 7 controllare il rimbalzo ecc.). Questo punto mira a favorire questo aspetto dello sviluppo cognitivo.
4 – modalità di apprendimento – Attenzione all’insegnamento. Non sempre il trittico “dimostrare-far eseguire-correggere” si dimostra efficace, ad esempio, soprattutto se ripetuto allo spasimo e se la correzione ingenera un senso di frustrazione. Meglio spiegare al bambino, magari offrendo una dimostrazione, e aspettare che apprenda dal proprio errore, giocando e divertendosi.

Qualsiasi disciplina sportiva abbia attratto la nostra attenzione, dunque, deve essere insegnata da un istruttore che conosca questi quattro principi cardine, per garantire lo sviluppo psico-fisico ottimale dei piccoli allievi. Passiamo adesso a valutare quali sport è meglio che vengano praticati a questa età (li trovate elencati in ordine alfabetico, per maggior comodità).

Sport E Bambini: Qual E' L' Attività Migliore?

Le arti marziali sono spesso malviste dai genitori che le ritengono violente e si preoccupano che i bambini possano farsi del male. In realtà discipline come l’Aikido, il Karate, il Kung Fu e lo Judo sono utilissime per lo sviluppo dei bambini ed uniscono all’attenzione per la crescita fisico-cognitiva quella per lo sviluppo caratteriale. Il bambino entra in contatto con la propria aggressività, impara a conoscerla e a gestirla.

L’atletica leggera è un altro ottimo sport: consente ai bambini di correre, saltare, lanciare… con questa attività multidisciplinare il corpo è quasi tutto in movimento e, inoltre, si svolge all’aria aperta ed offre moltissimi stimoli al bambino.

Il calcio: si corre parecchio e stimola la coordinazione nello spazio ed il rapporto di squadra, non a caso è uno degli sport più diffusi e praticati in Italia. Ma rispetto ad altri non stimola l’uso di mani e braccia, quindi non rientra in quelli che possono essere definiti “sport completi”.

Il ciclismo è uno sport divertente e che richiede concentrazione e stimola l’equilibrio e la conoscenza spaziale. Meglio praticarlo percorsi divertenti e diversificati, come ad esempio lungo i tratti di boschi e parchi attrezzati per mountain bike, piuttosto che non avanti e indietro su una pista urbana o in un velodromo: i bambini hanno bisogno di stimoli.

La danza è eccezionale per l’apprendimento degli schemi motori e per imparare a muoversi nello spazio, coordinandosi con altre persone, per di più a tempo di musica. Inoltre si ingentiliscono i movimenti e si contrasta in modo efficace la perdita di coordinazione che si verifica quando si ha una crescita ossea veloce.

Football americano e rugby sono, come le arti marziali, spesso malvisti dai genitori, preoccupati che possano essere sport violenti. In realtà queste attività sportive sono ricchissime di esperienze motorie, stimolano la capacità del bambino di agire sia come individuo sia come membro di una squadra e lo rendono attento a tutti gli eventi esterni: occorre sapersi muovere velocemente nello spazio, capire dove andrà a cadere la palla, evitare gli avversari… Poiché vengono utilizzate anche braccia e mani, questi sport sono preferibili al calcio.

Sport E Bambini: Qual E' L' Attività Migliore?

La ginnastica, sia artistica che ritmica, è in un certo senso equiparabile all’atletica: anche in questo caso, infatti, non c’è praticamente neppure un muscolo che non venga interessato dal movimento. E’ uno sport estremamente completo e capace di sviluppare nei bambini sia l’indipendenza sia il rapporto di squadra, soprattutto quando è necessario collaborare alla realizzazione di qualche coreografia.

Il nuoto è da decenni ritenuto il miglior sport possibile, il più completo. Praticato a questa età offre il grande vantaggio di far acquisire al bambino la cosiddetta “acquaticità”, ovvero sia la capacità istintiva di muoversi nell’acqua, ma non gli consente di sviluppare la spazialità e c’è il rischio della monotonia, andando sempre avanti e indietro per la vasca. Andrebbe dunque abbinato a qualche altra attività, da fare… all’asciutto.

Sport E Bambini: Qual E' L' Attività Migliore?

Pallacanestro e pallavolo sono invece altre due ottime discipline: anche in questo caso, come nel calcio, si corre, ma, in più, si salta e si usano molto mani e braccia, un po’ come nel rugby. Il bambino deve capire cosa accade attorno a lui, essere in grado di prendere decisioni velocemente, collaborare coi compagni. Ottime attività sportive.

Pattinaggio, sci e snowboard sono giochi che possono diventare sport. Divertentissimi e ricchi di stimoli, insegnano al bambino l’equilibrio, la capacità di muoversi nello spazio e, per quanto riguarda il pattinaggio, gli elementi artistici sono simili a quelli della ginnastica.

Recentemente, poi, un esperto di medicina dello sport si è pronunciato a favore del triathlon, asserendo che questo è lo sport migliore in assoluto: coniugando in un’unica disciplina sportiva nuoto, ciclismo e corsa, diventa difficile dargli torto; tuttavia, bisogna osservare, il triathlon è uno sport individuale e vengono dunque a mancare i lati positivi e di socialità legati agli sport di squadra.

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