29° Festa del Bambino 2015

Quest’anno la Festa del Bambino 2015, che si terrà il 13 dicembre in ogni regione, avrà come soggetto i Minions.

I bambini saranno proiettati in una magica atmosfera nella quale saranno protagonisti del fantastico viaggio di un bambino nel mondo delle Arti Marziali.

Per informazioni rivolgersi direttamente all’Istruttore della propria Associazione o alla Segreteria Regionale.

L’ARTRITE SI COMBATTE CON IL PILATES

e fino a qualche anno fa si credeva che il miglior rimedio contro l’artrite fosse il riposo, oggi possiamo rinunciare ai vecchi consigli popolari e affidarci a quelli più tecnici dei medici che per lenire l’odiata infiammazione articolare prescrivono l’esercizio fisico.

Eh sì, sono in molti gli specialisti che ritengono che la sedentarietà riduca gradualmente il movimento articolare, causando l’artrite e per questo motivo consigliano ai loro pazienti di dedicarsi a una giusta attività fisica per rendere più flessibili le articolazioni e rafforzare muscoli, tendini e legamenti.

Ma quale attività scegliere?

L’esercizio deve essere a basso impatto articolare e prediligere il movimento, la forza e la resistenza, così da ridurre gli effetti negativi dell’artrite o aiutare a prevenire la malattia.

Il Pilates è un’ottima risposta a queste esigenze, poiché aumenta la produzione di liquido sinoviale (liquido articolare) nella colonna vertebrale, nelle anche, nelle spalle e nei gomiti e ciò rende le articolazioni flessibili, evitando la riduzione dell’elasticità articolare.

Questa disciplina inoltre è ricca di benefici; praticandola con costanza infatti si riesce a migliorare la mobilità articolare e la forza fisica, rafforzare i muscoli, mantenere il peso forma, combattere il dolore in caso di malattia, alleviare lo stress e aumentare la produzione di serotonina e di endocrine, migliorando l’umore.

Ricordiamo che il Pilates va praticato con istruttori specializzati e in un centro riconosciuto.

Informatevi sui nostri corsi ed orari…

Arti Marziali e Bambini

Riprendo l’argomento introducendo con un pensiero del nostro Responsabile Tecnico nazionale Maestro Vismara quando rifletteva in una lettera aperta sul Campionato Europeo Bambini e Juniores svoltosi nel 2012 a Berlino:

“Il Qwan Ki Do Italiano da sempre ha basato il suo sistema educativo, pedagogico e
formativo sul non dimenticare mai che i bambini restano pur sempre dei bambini e che,
bruciare le loro tappe di apprendimento per ottenere risultati immediati, non fa che creare danni
all’armonia della loro crescita.”

Sempre più studi e ricerche arrivano alla conclusione che gli sport e fra questi anche le arti marziali, svolgono un ruolo fondamentale nella formazione psico-fisica dei bambini, anche se nell’immaginario collettivo dei genitori le arti marziali non sono sempre viste di buon occhio.

Riporto parte e link successivo un interessante articolo.

Sport E Bambini: Qual E’ L’ Attività Migliore?

I bambini hanno un’incredibile vitalità ed energia e non sono pochi i genitori che pensano, giustamente, di incanalare queste doti in qualcosa di formativo e costruttivo come lo sport: l’attività fisica fa benissimo anche all’umore oltre che al corpo ed è davvero importante per l’ottimale sviluppo psico-fisico dei bambini.

Ma qual è lo sport migliore? Quale disciplina consente di raggiungere i migliori risultati? E a quale età è opportuno cominciare a praticare sport? Innanzi tutto dobbiamo capire se ciò che vogliamo trovare è davvero lo sport più adatto o se, invece, è quello che risponde maggiormente ad un certo numero di necessità di noi adulti: la vicinanza a casa, la comodità di orari, un corso prestigioso, un allenatore famoso, un budget accessibile e via dicendo.

Iscrivere un bambino ad un corso di calcio solo perchè il campo è dietro casa, ad esempio, potrebbe persino essere deleterio se il piccolo non si trova a proprio agio e portarlo, crescendo, a detestare qualsiasi tipo di attività fisica, che verrebbe considerata come una costrizione. Tra i 4 e i 7 anni il bambino ha forti motivazioni che lo spingono a fare sport: da un lato c’è il desiderio ludico, la voglia di giocare e divertirsi con i propri coetanei; dall’altro c’è l’agonismo, che a questa età inizia ad emergere come sistema di risposta e controllo di bisogni naturali come l’aggressività e l’autoaffermazione.

Una cosa molto importante, dunque, è presentare sempre l’attività sportiva come un divertimento, come un qualcosa che è bello fare, senza esasperare la competitività nè pretendere che il bambino eccella. Siamo moltissimi a praticare sport, ma alle Olimpiadi ci vanno in pochi: non tutti nascono per essere campioni, e venir spinti a fare qualcosa perchè i genitori si aspettano grandi cose può essere molto controproducente dal punto di vista psicologico. Può persino venirsi a creare la sindrome da paura dell’insuccesso: una catastrofe per l’equilibrio psico-fisico del bambino e una vera dimostrazione che, se portato a livelli esasperati ed in casi estremi, lo sport fa male.

Sport E Bambini: Qual E' L' Attività Migliore?

Chiariti questi primi concetti basilari, mettiamoci adesso nei panni di un genitore coscienzioso che si ritrova tra le mani quattro o cinque volantini di diverse società polisportive e di centri di avviamento allo sport per il proprio bambino: quale scegliere? Il CONI nel redigere i programmi dei centri per l’avviamento allo sport per bambini tra i 5 e i 7 anni prevede che l’attività sia rivolta a fini “fisico-formativi” e prevede quattro punti fondamentali per i piccoli:
1 – fattore auxologico – Attenzione al corretto allungamento osseo ed alla postura durante la crescita
2 – fattore psicologico/sociale – Attenzione allo sviluppo psicosociale del bambino, al suo modo di porsi nei confronti degli adulti e dei coetanei
3 – strutturazione delle attività basilari di moto – I bambini piccoli non hanno un definito schema corporeo e sono incapaci di movimenti precisi (prima dei 5 anni può essere difficile afferrare al volo una palla, prima dei 7 controllare il rimbalzo ecc.). Questo punto mira a favorire questo aspetto dello sviluppo cognitivo.
4 – modalità di apprendimento – Attenzione all’insegnamento. Non sempre il trittico “dimostrare-far eseguire-correggere” si dimostra efficace, ad esempio, soprattutto se ripetuto allo spasimo e se la correzione ingenera un senso di frustrazione. Meglio spiegare al bambino, magari offrendo una dimostrazione, e aspettare che apprenda dal proprio errore, giocando e divertendosi.

Qualsiasi disciplina sportiva abbia attratto la nostra attenzione, dunque, deve essere insegnata da un istruttore che conosca questi quattro principi cardine, per garantire lo sviluppo psico-fisico ottimale dei piccoli allievi. Passiamo adesso a valutare quali sport è meglio che vengano praticati a questa età (li trovate elencati in ordine alfabetico, per maggior comodità).

Sport E Bambini: Qual E' L' Attività Migliore?

Le arti marziali sono spesso malviste dai genitori che le ritengono violente e si preoccupano che i bambini possano farsi del male. In realtà discipline come l’Aikido, il Karate, il Kung Fu e lo Judo sono utilissime per lo sviluppo dei bambini ed uniscono all’attenzione per la crescita fisico-cognitiva quella per lo sviluppo caratteriale. Il bambino entra in contatto con la propria aggressività, impara a conoscerla e a gestirla.

L’atletica leggera è un altro ottimo sport: consente ai bambini di correre, saltare, lanciare… con questa attività multidisciplinare il corpo è quasi tutto in movimento e, inoltre, si svolge all’aria aperta ed offre moltissimi stimoli al bambino.

Il calcio: si corre parecchio e stimola la coordinazione nello spazio ed il rapporto di squadra, non a caso è uno degli sport più diffusi e praticati in Italia. Ma rispetto ad altri non stimola l’uso di mani e braccia, quindi non rientra in quelli che possono essere definiti “sport completi”.

Il ciclismo è uno sport divertente e che richiede concentrazione e stimola l’equilibrio e la conoscenza spaziale. Meglio praticarlo percorsi divertenti e diversificati, come ad esempio lungo i tratti di boschi e parchi attrezzati per mountain bike, piuttosto che non avanti e indietro su una pista urbana o in un velodromo: i bambini hanno bisogno di stimoli.

La danza è eccezionale per l’apprendimento degli schemi motori e per imparare a muoversi nello spazio, coordinandosi con altre persone, per di più a tempo di musica. Inoltre si ingentiliscono i movimenti e si contrasta in modo efficace la perdita di coordinazione che si verifica quando si ha una crescita ossea veloce.

Football americano e rugby sono, come le arti marziali, spesso malvisti dai genitori, preoccupati che possano essere sport violenti. In realtà queste attività sportive sono ricchissime di esperienze motorie, stimolano la capacità del bambino di agire sia come individuo sia come membro di una squadra e lo rendono attento a tutti gli eventi esterni: occorre sapersi muovere velocemente nello spazio, capire dove andrà a cadere la palla, evitare gli avversari… Poiché vengono utilizzate anche braccia e mani, questi sport sono preferibili al calcio.

Sport E Bambini: Qual E' L' Attività Migliore?

La ginnastica, sia artistica che ritmica, è in un certo senso equiparabile all’atletica: anche in questo caso, infatti, non c’è praticamente neppure un muscolo che non venga interessato dal movimento. E’ uno sport estremamente completo e capace di sviluppare nei bambini sia l’indipendenza sia il rapporto di squadra, soprattutto quando è necessario collaborare alla realizzazione di qualche coreografia.

Il nuoto è da decenni ritenuto il miglior sport possibile, il più completo. Praticato a questa età offre il grande vantaggio di far acquisire al bambino la cosiddetta “acquaticità”, ovvero sia la capacità istintiva di muoversi nell’acqua, ma non gli consente di sviluppare la spazialità e c’è il rischio della monotonia, andando sempre avanti e indietro per la vasca. Andrebbe dunque abbinato a qualche altra attività, da fare… all’asciutto.

Sport E Bambini: Qual E' L' Attività Migliore?

Pallacanestro e pallavolo sono invece altre due ottime discipline: anche in questo caso, come nel calcio, si corre, ma, in più, si salta e si usano molto mani e braccia, un po’ come nel rugby. Il bambino deve capire cosa accade attorno a lui, essere in grado di prendere decisioni velocemente, collaborare coi compagni. Ottime attività sportive.

Pattinaggio, sci e snowboard sono giochi che possono diventare sport. Divertentissimi e ricchi di stimoli, insegnano al bambino l’equilibrio, la capacità di muoversi nello spazio e, per quanto riguarda il pattinaggio, gli elementi artistici sono simili a quelli della ginnastica.

Recentemente, poi, un esperto di medicina dello sport si è pronunciato a favore del triathlon, asserendo che questo è lo sport migliore in assoluto: coniugando in un’unica disciplina sportiva nuoto, ciclismo e corsa, diventa difficile dargli torto; tuttavia, bisogna osservare, il triathlon è uno sport individuale e vengono dunque a mancare i lati positivi e di socialità legati agli sport di squadra.

Fonte

CHE COS’E’ IL METODO PILATES ?

CHE COS’E’ IL METODO PILATES ?

 

LA STORIA

Yoga_at_a_GymJoseph Hubertus Pilates è nato vicino a Dusseldorf in Germania nel 1880. Un ragazzo infermo che soffre di asma, rachitismo e di febbre reumatica, dedica la sua vita intera all’allenamento fisico per diventare più forte. Durante la sua giovinezza, Pilates diventa un abile culturista, tuffatore, sciatore e ginnasta. Nel 1912 si trasferisce in Inghilterra dove lavora come pugile. Con lo scoppio della prima guerra mondiale, Pilates serve l’esercito a Lancaster e più tardi al Isle of Man, lavorando come infermiere e insegnando l’attività fisica agli altri soldati. Il suo metodo di allenamento fu acclamato quando nessun soldato si ammalò durante un’epidemia di influenza che stroncò la vita di mille persone. Dopo la guerra Pilates continuò ad insegnare i suoi programmi di fitness ad Amburgo, dove lavorò per la Polizia Municipale. Nel 1926 decise di trasferirsi in America e sulla nave transatlantica per New York conobbe la sua futura moglie Clara.

Poco dopo il suo arrivo a New York, Joseph si stabilì in uno studio  all’indirizzo 939 Eighth Avenue. Entro gli anni 40, Joseph divenne conosciuto nell’ambito della comunità di danza a New York. “ Ad un certo punto “ si legge n un articolo di febbraio  1956 della rivista Dance, “ quasi ogni ballerino a New York e certamente tutti quelli che studiarono con lui si sottomisero umilmente all’istruzione di Joseph Pilates “.

15523815577_52e0ecc56dEntro gli anni 60, i coniugi Pilates ebbero tra loro clientela un numero di ballerini Newyorkesi. Il coreografo George Balanchine si allenò da “ Joe “, come veniva soprannominato lo studio di Pilates, ed invitò quest’ultimo ad istruire i sui giovani del New York City Ballet.

Durante la sua vita, Joe non prese mai l’iniziativa di brevettare il suo metodo, nè registrare il metodo sotto il suo nome, nè qualsiasi altra azione per far diventare il Pilates una proprietà commerciale richiesta.  Al momento della morte di Joseph Pilates nel 1967, il suo metodo non era molto conosciuto oltre ad un gruppo ristretto di ballerini, attori e clienti benestanti che si allenavano al suo studio. Joseph credeva con passione nel suo lavoro e sperava che ogni scuola lo potesse insegnare. Sognava che un giorno la parola Pilates sarebbe stata conosciuta in ogni casa. “ Io sono 50 anni avanti ai miei tempi “, diceva lui . attualmente più di 5 milioni di persone praticano Pilates e questo numero sta ancora crescendo.

 

I BENEFICI DEL PILATES

Il metodo Pilates è una disciplina eccezionale per l’esercizio fisico: distende e potenzia i muscoli e migliora elasticità, equilibrio, respirazione, postura e allineamento. Abitua a riconoscere i propri punti di forza e ad individuare le debolezze, fornendo gli strumenti per correggerle. Con questo metodo, tutto l’organismo acquista vigore ed equilibrio. Il Pilates ha lo scopo di rinforzare il centro dell’organismo attraverso l’utilizzo dei muscoli addominali e della muscolatura profonda. Il Pilates favorisce anche la concentrazione, migliora progressivamente il livello generale di consapevolezza, coordinazione e allineamento.

Il Pilates è un metodo concepito per essere combinato con altre discipline perchè rinforza , bilancia e riallinea il corpo migliorando anche la consapevolezza del proprio fisico e riducendo quindi i rischi di lesioni o eventi traumatici, così frequenti in altre forme di attività motoria. In realtà è consigliabile praticare il Pilates per integrare altri tipi di esercizio, non per sostituirli : anche il praticante di Pilates più assiduo farebbe meglio a inserire qualche esercizio cardiovascolare nel suo programma settimanale. Infine, poichè tutti gli esercizi si possono modificare secondo le esigenze individuali, uno degli aspetti più interessanti del Pilates è che è adatto a tutti, indipendentemente da età, corporatura o condizioni di allenamento. Fa estremamente bene anche a chi non ha mai seguito un programma di ginnastica e a chi desidera recuperare dopo un incidente.

 

I PRINCIPI DELLA TECNICA

La tecnica Pilates è divisa in due categorie: mat work ( lavoro su materassino ) e il lavoro su macchine. Come la disciplina Yoga, può essere insegnato in tante forme diverse , ma nonostante le numerose variazioni degli esercizi e della tecnica possiamo elencare i seguenti principi come gli otto principi della Tecnica Pilates :

1)      Concentrazione : Il compito mente corpo di questa tecnica è di respingere tutti gli altri pensieri rimanendo  focalizzati sul movimento, pensare prima di muovere.

2)      Respirazione : Il respiro riveste un’ampia parte di questa tecnica. La regola di base è di espirare quando lo sforzo è maggiore . E’ la parte più complessa e difficile da perfezionare.

3)      Ricerca del centro : Il torace e la schiena sono i punti di maggiore attenzione . Per sedersi correttamente dobbiamo migliorare l nostro equilibrio o trovare il centro della zona del torace. Negli esercizi basati sul metodo del Pilates, il centro del torace è il “ Power House “ ( corrisponde davanti alla 3° /4° vertebra lombare, dietro all’ombelico. Ogni esercizio viene controllato dalla contrazione dei muscoli dell’addome.

4)      Controllo : Il lavoro contro la forza di gravità negli esercizi basati sulla tecnica Pilates rafforza il corpo; più lento è il movimento, più forza si sviluppa, più fibre muscolari vengono sollecitate.

5)      Precisione : Per i principianti mettere il corpo in certe posizioni precise può essere difficile, ma l’abitudine della tecnica porta ad un maggior controllo del movimento e quindi una più esatta esecuzione dell’esercizio. La pulizia del movimento è legata anche alla ripetizione.

6)      Fluidità del movimento : Gli esercizi basati sul metodo Pilates sono caratterizzati dal movimento continuo , alla stessa velocità durante tutto il ciclo e ampiezza del movimento. Il movimento non è spezzato ed è armonizzato con la respirazione.

7)      Isolamento : Gli esercizi basati sul metodo Pilates danno una sfida diversa ad ogni individuo perchè ogni tipo corporeo è diverso ed ogni modalità di allineamento sviluppa una forza diversa , quindi abbiamo diverse forze e debolezze. Il lato educativo della tecnica porta ad imparare e a conoscere la struttura del nostro corpo, e tramite gli effetti equilibranti della tecnica, a sviluppare un maggior controllo nell’isolare i differenti gruppi muscolari.

8)      Ripetizione : Con la ripetizione e la frequenza si ha un miglioramento dell’abilità d’esecuzione.

 

Fonte cure-naturali.it

Inizio Stagione Qwan Ki Do

Ciao a tutti. Tra poche settimane prenderà il via la nuova stagione di Qwan Ki Do. Ecco i primi appuntamenti:

05 settembre 2015 Rozzano (a breve altre info)
Riunione d’inizio anno dell’Unione Italiana Qwan Ki Do.

21 settembre 2015 ore 19.30 Palestra Sanzio Trento
Riunione APD Il Sole all’Orizzonte e inizio allenamenti per i già iscritti.

28 settembre 2015 ore 19.30 Palestra Sanzio Trento
APERTURA UFFICIALE DEI CORSI DI QWAN KI DO e LEZIONI DI PROVA PER GLI ADULTI

01 ottobre 2015 ore 18.00 Palestra Sanzio Trento
APERTURA CORSI QWAN KI DO E LEZIONI DI PROVA PER I BAMBINI